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Il Beato Giacomo Alberione (Fossano, 4 aprile 1884 – Roma, 26 novembre 1971) è stato un sacerdote italiano, venerato come beato dalla Chiesa Cattolica. È stato fondatore di numerose congregazioni religiose cattoliche.
Giacomo Alberione
Fu battezzato il giorno successivo alla nascita. La sua famiglia, era contadina e profondamente cristiana. Giacomo avverte sin da piccolo la "chiamata" di Dio: in prima elementare, alla maestra che gli chiede cosa farà da grande, il piccolo risponde "Mi farò prete"!
In seguito si trasferisce a Cherasco. Entra nel seminario diocesano di Bra, finendo gli studi ecclesiastici in quello di Alba, e subito si incontra con il canonico Francesco Chiesa, che sarà suo amico e consigliere per 46 anni.
Il 29 giugno 1907 viene ordinato sacerdote. Poi diventa vice parroco di Narzole (Cuneo). Nel Seminario di Alba diventa padre spirituale dei seminaristi e insegnante in varie materie. Si dedica molto alla catechesi nelle parrocchie della sua diocesi e studia le nuove necessità della società civile del nuovo secolo.
In questi anni matura la decisione di fondare una congregazione che diffonda la Parola di Dio utilizzando le nuovissime frontiere dei mezzi di comunicazione, e il 20 agosto 1914 fonda ad Alba la Società San Paolo, embrione della "Famiglia Paolina".
Nel 1915 viene fondata la Congregazione delle Figlie di San Paolo, ramo femminile del suo Ordine. Nel 1923,
lo sviluppo della "Famiglia Paolina" sembra interrompersi a causa di
una grave malattia che colpisce don Alberione. Ma egli, guarisce e in
futuro ne attribuerà il merito a san Paolo.
Nascono anche le Pie discepole del Divin Maestro, le suore Pastorelle, le suore Apostoline e altre congregazioni di tipo laicale.
Don Alberione promuove la stampa di libri sacri per il popolo e inizia ad utilizzare lo strumento dei periodici. Nel 1912 nasce la rivista Vita Pastorale, per i parroci, nel 1912 il foglio La Domenica sulle letture domenicali, nel 1931 Famiglia Cristiana, fiore all'occhiello dell'intera produzione paolina; per i ragazzi, don Alberione fonda Il Giornalino.
Dopo una sosta forzata a causa della Seconda guerra mondiale, don Alberione partecipa al Concilio Vaticano II. Si aggravano le sue condizioni di salute: una dolorosa scoliosi non gli dà pace giorno e notte.
Il 28 giugno 1969, don Alberione è ricevuto in Vaticano da papa Paolo VI, che mai gli nascose la propria grande ammirazione. Don Alberione muore ad Alba il 26 novembre 1971.
Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato nel 2003 e recentemente la sua figura è stata proposta come "patrono della Rete".
Pensiero e Missione
Alberione si ispirava alla figura di san Paolo che, secondo lui, fu il primo comunicatore sociale ad usare lo strumento mediatico
del tempo: le lettere. L'intera predicazione di san Paolo è raccolta in
epistole e, prendendole ad esempio, Alberione formula il suo motto: “portare Cristo oggi con i mezzi di oggi”, ovvero diffondere la parola di Dio tramite ogni mezzo che la tecnologia mette a disposizione.
Opere
Alberione realizza molte opere di varia natura; fonda Famiglia Cristiana, Il giornalino, Jesus, la casa editrice Edizioni San Paolo, le Edizioni Musicali Paoline e la San Paolo Film.
È anche l'ideatore della Publiepi con a capo Emilio Mammana
Publitalia. In realtà Berlusconi stesso era cliente della Publiepi e,
intuendo l'enorme guadagno che poteva ricavarne, fondò molto tempo dopo
Publitalia 80, assimilando il Know-how creato da Emilio Mammana e dalla Società San Paolo. (vedi anche Pubblicità).
Tra i film più famosi della San Paolo Film, oltre a quelli biblici, ricordiamo Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini con Nino Manfredi.
I progetti di Alberione prevedevano anche la fondazione dell’ateneo Paolino, un'università di Teologia paolina che avrebbe incluso anche corsi e facoltà concernenti i mass media. Riuscì a fondare solo lo SPICS (Studio Paolino Internazionale per la Comunicazione Sociale).
Spiritualità
Alberione fu il primo ecclesiastico ad occuparsi di mass media.
Solo dopo la sua morte, la chiesa e altri ordini religiosi hanno
seguito, con non poche resistenze, questa stessa via. Predicava la
centralità della figura di Gesù Divino Maestro utilizzando le parole
del vangelo "Io sono la Via, la Verità e la Vita" (Giovanni 14,6); fece scrivere su tutte le chiese paoline vicino al tabernacolo la frase “Non temete io sono con voi, di qui voglio illuminare, vivete in continua conversione”.
Organizzazione
L'organizzazione delle sue attività editoriali, particolarmente autarchiche ed autosufficienti, era divisa in tre strutture principali (la redazione, la realizzazione, e la diffusione), precorrendo i tempi dell'"industrial management".
Affermava che le due parti fondamentali sono la redazione (creare un
buon contenuto) e la distribuzione (il contatto con le persone a scopo
di evangelizzazione) e sosteneva che il pulpito, per i paolini, erano i microfoni delle radio, le telecamere delle TV, gli scaffali delle librerie.
Per sua volontà venne costruita la basilica minore "Regina Apostolorum" (Regina degli Apostoli) in zona Montagnola a Roma.
Voci correlate
Collegamenti esterni
Fonte: Wikipedia
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