|
Il senso dell'Anno Paolino
Crescere nella rinnovata fiducia in Gesù
"Il credente non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere
nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima
parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di
Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo
sulla croce per la nostra salvezza. Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più
facilmente vinciamo ogni forma di paura. Nel brano evangelico odierno
Gesù ripete più volte l’esortazione a non avere paura. Ci rassicura
come fece con gli Apostoli, come fece con san Paolo apparendogli in
visione una notte, in un momento particolarmente difficile della sua
predicazione: “Non aver paura – gli disse - perchè io sono con te” (At
18,9). Forte della presenza di Cristo e confortato dal suo amore, non
temette nemmeno il martirio l’Apostolo delle genti, del quale ci
apprestiamo a celebrare il bimillenario della nascita, con uno speciale
anno giubilare. Possa questo grande evento spirituale e pastorale
suscitare anche in noi una rinnovata fiducia in Gesù Cristo che ci
chiama ad annunciare e testimoniare il suo Vangelo, senza nulla temere.
Vi invito pertanto, cari fratelli e sorelle, a prepararvi a celebrare
con fede l’Anno Paolino che, a Dio piacendo, aprirò solennemente sabato
prossimo, alle ore 18, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, con
la liturgia dei Primi Vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo.
Affidiamo sin d’ora questa grande iniziativa ecclesiale
all’intercessione di San Paolo e di Maria Santissima, Regina degli
Apostoli e Madre di Cristo, sorgente della nostra gioia e della nostra
pace".
Benedetto XVI (22 giugno 2008)
|